La sentenza n. 151/21
La Corte Costituzionale invita il Legislatore a prevedere un termine per la definizione del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative di cui alla legge 689/81.
Con la sentenza n. 151/21 la Corte Costituzionale, investita nell’ambito di un procedimento di opposizione a sanzione amministrativa in materia di sicurezza alimentare, pur dichiarando inammissibili le questioni sollevate dai giudici remittenti, concernenti la mancata previsione nella legge 689/81 di un termine di conclusione del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative per presunto contrasto con gli artt.117,97 e 24 Cost, ha avuto modo di affermare l’esigenza che da parte del Legislatore venga colmata la denunciata lacuna normativa. Secondo il Giudice delle Leggi, infatti, detta lacuna normativa mantiene in capo alla Pubblica Amministrazione una potestà punitiva di ingiustificato privilegio nei confronti del privato, rappresentando un “anacronistico retaggio della supremazia speciale della pubblica amministrazione” alla luce dell’attuale assetto normativo vigente.
Non è dato prevedere se il Legislatore accoglierà l’invito della Corte Costituzionale. Certo è, tuttavia, che le ragioni palesate dal giudice delle leggi, di recuperare la finalità di prevenzione generale e speciale propria del sistema sanzionatorio (tanto penale che amministrativo), sono assolutamente condivisibili.


