La produzione agroalimentare e le esigenze di tutela
La produzione agroalimentare italiana si contraddistingue per elevatissimi standard qualitativi, una grande incidenza del settore nell’economia nazionale e una contestuale forte esigenza di tutela.
Tale attività viene svolta, all’interno del Mipaf, dall’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari, ICQRF, uno dei maggiori organismi europei di controllo dell’agroalimentare.
Nel relazionare annualmente in ordine alla attività svolta nell’anno precedente, quest’anno l’ICQRF ha necessariamente dovuto incrociare l’attività tipica del dipartimento, con le pressanti e improrogabili esigenze dettate dalla diffusione della pandemia da Covid 19.
Il report del 2020 dell’ICQRF e la pandemia da Covid 19
Il Report del 2020, scaricabile sul sito del MIPAF contiene il dettaglio dell’attività svolta dall’ICQRF contro frodi, usurpazioni, fenomeni di Italian sounding e contraffazioni a danno del Made in Italy di qualità e dei consumatori, nonché nel contrasto alla criminalità agroalimentare.
La qualità del sistema dei controlli italiano è evidente dai numeri indicati nello stesso report: 70.992 controlli antifrode; 37.508 operatori ispezionati e 77.080 prodotti controllati, con una percentuale di irregolarità rilevata pari all’11% dei prodotti.
Il contrasto agli illeciti ha portato a 159 notizie di reato, 4.119 contestazioni amministrative e 22 milioni di kg di merce sequestrata, per un valore superiore a 21 milioni di euro.
Come dichiarato dal Comandante dei Carabinieri per la Tutela Alimentare, avuto riguardo alle specificità dell’anno di riferimento, gli obiettivi da perseguire sono stati strettamente connessi alla necessità di essere tempestivamente nelle condizioni di poter assolvere alle missioni affidate, in condizioni di emergenza, dal Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari, dal quale il Comando funzionalmente dipende e di individuare le criticità che potessero mettere a rischio il complesso delle imprese gravitanti nei settori della produzione, trasformazione e distribuzione agroalimentare.
Sono state in concreto effettuate ispezioni presso i siti della GDO al fine di verificare l’eventuale rialzo ingiustificato di prezzi, la reintroduzione fraudolenta di alimenti scaduti, la giacenza nei magazzini di prodotti non presenti sugli scaffali, per poi essere ripresentati a prezzi alterati, la regolarità nella vendita di farina e lievito, solitamente oggetto di accaparramento nei periodi emergenziali e la regolare applicazione delle misure anticontagio da parte degli operatori commerciali.
Sono state, altresì, condotte azioni mirate pressi i più importanti Mercati Ortofrutticoli e Mercati Ittici per la verifica dell’applicazione delle norme in materia di sicurezza alimentare (tracciabilità, corrispondenza documentale, tempi di conservazione e smistamento) e il contrasto ai tentativi dei sodalizi della criminalità comune ed organizzata di approfittare della crisi sanitaria per condizionare l’andamento del mercato.
L’obiettivo è stato, quindi, quello di manifestare ed esprimere una vicinanza anche pratica al mondo delle imprese, per recepirne difficoltà, istanze, proposte, con una grande attenzione al prestigioso ambito dei marchi tutelati, eccellenza e orgoglioso segno distintivo dell’Italia, con lo scopo di conoscerne le criticità e contribuire alle soluzioni.


