Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
Il 5 maggio 2021 è stato pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza trasmesso dal Governo Italiano alla Commissione Europea.
Quale risposta all’attuale crisi pandemica, l’Unione Europea, attraverso la Commissione, ha varato il programma Next Generation EU (NGEU), che, per come definito nello stesso PNRR: “ è un programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale; migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori; e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.”
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta, dunque, il documento programmatico che è stato adottato dal Governo italiano secondo quanto previsto dal NGEU e che dovrebbe essere pienamente realizzato entro il 2026.
La Missione 2
Per quanto riguarda lo specifico settore agroalimentare, esso è contemplato all’interno della missione 2: “Rivoluzione Verde e transizione ecologica” che coniuga gli obiettivi generali di realizzare la transizione verde ed ecologica della società e dell’economia per rendere il sistema sostenibile e garantire la sua competitività. Comprende interventi per l’agricoltura sostenibile e per migliorare la capacità di gestione dei rifiuti; programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili; investimenti per lo sviluppo delle principali filiere industriali della transizione ecologica e la mobilità sostenibile. Prevede inoltre azioni per l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato e iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico, per salvaguardare e promuovere la biodiversità del territorio e per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche.
Gli investimenti per lo sviluppo della filiera sostenibile
Nello specifico, per quanto riguarda la dotazione finanziaria, il PNRR prevede un investimento totale di € 2,4 miliardi per lo sviluppo della filiera agroalimentare sostenibile, di cui € 0,80 mld. per lo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo (Investimento 2.1); € 1,50 mld. per la realizzazione del Parco Agrisolare (Investimento 2.2) ed € 0,50 mld. per la innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare (Investimento 2.3.).


